Home » Notizie

Sulle vie degli Etruschi

7 gennaio 2009 4.729 letture
EtruschiL’ASSOCIAZIONE CULTURALE DI CALENZANO “ESSERE” in collaborazione con ATC organizza la conferenza – dibattito (con proiezione di diapositive):

Sulle vie degli Etruschi

Venerdì 16 Gennaio – ore 21,00 Sala dell’Altana, via del Castello, n. 7 – Calenzano (tel. 0558827531)

Relatori:

  • Gianfranco Bracci
    • Fotografo/pubblicista free lance/guida ambientale istruttore di Nordic Walking (www.anwi.it)
    • Progettista di reti escursionistiche e trekking
    • Ideatore di eventi e consulente tour operator.
  • Giuseppe Centauro
    • Architetto, docente di restauro architettonico presso il dipartimento di restauro e conservazione dei Beni Architettonici dell’università di Firenze.

    • Autore di numerosi saggi inerenti temi sulla conservazione del patrimonio architettonico e del paesaggio, nel 2003 ha studiato, per conto del comune di Prato, la sistemazione ambientale e urbanistica, dell’Area Archeologica di Gonfianti.

autori del libro “ Sui sentieri degli Etruschi”

Sara’ presente Giuliano Barducci assessore al Commercio e Turismo

La cittadinanza è cordialmente invitata

PRESENTAZIONE

“La serata verte sui miei ultimi due lavori: la via etrusca dei due mari ed il libro degli itinerari a piedi per riscoprire alcune vestigia inedite presenti sui Nostri monti.

Questi due lavori e ricerche hanno in comune la presenza etrusca nella nostra zona (Calenzano-Prato-Sesto Fiorentino-Campi Bisenzio) che ha nella “città etrusca sul Bisenzio” di Gonfienti, il suo apice più importante.

Infatti questa città, della quale per adesso si è scavato pochissimo, era una città baricentrica alla via etrusca dei due mari che altro non era che la “via del ferro”. Un’arteria, forse la più antica in assoluto d’italia (VI sec. a.C.), che fece la ricchezza del popolo dei Rasenna, cioè gli etruschi. Certamente questa città non era un’isola nel deserto e quindi possedeva fortificazioni ed opere murarie nei suoi dintorni. Ecco che tramite la guida ai sentieri, si riesce a riscoprire alcune di queste vestigia, in buona parte ricoperte dalla fitta vegetazione, delle quali non si conosceva l’esistenza. Le zone di questa ricerca sono proprio le valli della Marinella di Travalle e della Marina; Calenzano diventa, quindi, il cuore di un mondo etrusco creduto ormai dimenticato per sempre”.

(G. Bracci)