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L’Olio di Calenzano

22 luglio 2009 3.889 letture

Alcune bottiglie prodotte nel territorioL’olivo è una delle coltivazioni più caratteristiche della Toscana, parte integrante del paesaggio della nostra regione.

Coltivato su circa 93 mila ettari da nord a sud della Toscana, è presente con numerose varietà tra le quali le più diffuse sono il Frantoio (per il 48% degli alberi), il Moraiolo (22%), il Leccino (14%), mentre le altre piante sono distribuite tra Pendolino e Maurino.

L’olivo è tradizionalmente considerato come una specie che non necessita di molte cure colturali, in realtà una buona conduzione di un oliveto richiede una cura attenta e la capacità di potare l’olivo secondo le varie modalità di “allevamento”.

In Toscana la coltura più tradizionale è quella a vaso policonico, caratterizzato da un tronco centrale alto circa 80 cm e da 3-4 branche che si dipartono dal tronco con la vegetazione a formare un cono, oppure il vaso cespugliato, caratterizzato da un minimo di 4 fino a 6 branche che invece partono direttamente dalla ceppaia.

Anche le concimazioni sono essenziali per uno sviluppo equilibrato e una buona produttività; ciò presuppone la conoscenza della fertilità dei terreni e dalle esigenze nutrizionali delle piante.

Tra i fattori caratteristici della produzione dell’olio toscano c’è anche la modalità di raccolta delle olive che avviene principalmente nel mese di novembre. Le olive si “brucano” a mano o con elementari strumenti come il “pettine” o cogliolive direttamente sull’albero. La lavorazione deve avvenire entro 24 ore dalla raccolta per dare all’olio quel particolare sapore piccante e amaro che distingue l’olio toscano.

La cultura dell’olio a Calenzano: una passione antica

Le colline che contornano la città sono particolarmente adatte alla coltivazione dell’olivo grazie alle caratteristice del terreno molto fertile e con ph alcalino appropriato.

Anche la posizione geografica favorisce l’ottima produzione di olio. Buona parte del territorio di Calenzano si trova infatti in una zona di confine, al limite tra dove si può coltivare l’olivo e dove invece è troppo alto e troppo a nord. In queste zone prevale un clima fresco che dà alle olive stesse un sapore particolare e tiene lontana la mosca olearia, uno dei peggiori nemici dell’olio.

Un’altra particolarità dell’olio di Calenzano è quella della monocoltura, ovvero la raccolta e spremitura delle olive per specie di albero. Normalmente infatti le aziende agricole raccolgono tutte le diverse olive assieme, mentre qui si tende a fare un olio unicamente da una specie, così da fargli acquisire un sapore speciale di quel tipo di albero.

Le varietà di olivo che vengono coltivate a Calenzano sono:

  • Il leccino e il pendolino che producono olii molto fini e delicati. Ottimi per accompagnare verdura e pesce.
  • Il moraiolo è un olio più deciso, importante, buono sulla carne o su piatti come la ribollita.
  • Il frantoio è invece molto saporito, si gusta bene con erbe cotte che ne esaltano i profumi.

Le fattorie

A Calenzano sono diverse le fattorie e aziende agricole che portano avanti la produzione dell’olio. Quasi tutte hanno aderito al Consorzio I.G.P. Olio Extra Vergine di Oliva Toscano.

La produzione di queste aziende è all’incirca di mille quintali d’olio l’anno. Si calcola inoltre che ce ne siano altri duemila quintali prodotti da aziende agricole minori.

D.O.P. e imbottigliamento

All’Olio prodotto nel territorio di Calenzano ed in altre zone della provincia di Firenze e Prato, è stata accordata la “Denominazione di Orgine Protetta – D.O.P. – Olio Extra Vergine di Oliva delle Colline di Firenze”.

Per salvaguardare e dare continuità a questa produzione tradizionale, con il sostegno anche dell’Amministrazione Comunale, è in progetto la costituzione di un consorzio fra i produttori e la realizzazione di un centro unificato di imbottigliamento in modo da permettere, oltre ad una maggiore commercializzazione ed un risparmio sui costi di produzione, la garanzia di un elevato standard di qualità del prodotto.

Sempre legato all’imbottigliamento, il Corso di Laurea di Disegno Industriale che ha sede a Calenzano, ha attivato un progetto, unico in Italia, per lo studio di nuovi contenitori per l’olio di oliva.

La Città dell’Olio

Il Comune ha aderito all’ Associazione Nazionale Città dell’Olio che ha come finalità la tutela, la conoscenza e la promozione dell’olio extra vergine di oliva e delle risorse ambientali, paesaggistiche, artistiche, storiche e culturali dei territori a particolare vocazione olivicola.

Cosméoli

Calenzano promuove una nuova linea cosmetica a base di olio extravergine di oliva prodotto sul territorio.

Si tratta di quattro prodotti, sali da bagno, saponetta, shampo e crema per il corpo, per i quali è titorale del marchio e della diffusione l’Associazione Turistica di Calenzano.

La Fiera dell’Olio

Da oltre 20 anni, si svolge a fine novembre la manifestazione “L’Olio – mostra mercato dell’olio d’oliva” nel corso della quale vengono proposti percorsi culturali ed enogastronomici.

Oltre alla presentazione ed alla degustazione dell’olio novo, vengono organizzate esposizioni degli antichi macchinari, corsi per assaggiatori d’olio, visite guidate alle ville-fattorie ed ai frantoi.

Per promuovere e valorizzare la produzione locale, l’Amministrazione comunale ha dedicato il Calendario annuale 2007 all’Olio di Calenzano.

Fonte: Comune di Calenzano